Malattie parassitarie

Si tratta di infestazioni causate da aracnidi quali acari e zecche o da insetti come pulci e pidocchi.
Tra queste le più importanti sono la:

Rogna sarcoptica

Malattia parassitaria contagiosa, fortemente pruriginosa, sostenuta da un acaro, il Sarcoptes scabei var. canis che compie il suo ciclo biologico direttamente sul cane, proliferando nello strato corneo dell’epidermide.
Le lesioni caratteristiche sono rappresentate da papule eritematose o croste giallastre localizzate sui margini dei padiglioni auricolari, sui gomiti ed aspetto laterale degli arti posteriori o sulla regione sternale.
La diagnosi si basa sull’anamnesi, sui segni clinici e sul ritrovamento del parassita o delle sue uova e deiezioni nei raschiati cutanei superficiali. Sono inoltre disponibili test sierologici (ELISA test) per la ricerca degli anticorpi IgG specifici per il Sarcoptes spp.
L’unico mezzo terapeutico disponibile per il trattamento della parassitosi è rappresentato dai farmaci acaricidi.

rogna-sarcoptica

Demodicosi

Anche definita “rogna rossa”, è una malattia parassitaria sostenuta da un acaro commensale e specifico della cute, il Demodex spp, che colonizza i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee in cui si moltiplica attivamente. Demodex canis è l’acaro più frequentemente isolato nel cane mentre il Demodex cati e il Demodex gatoi sono le due specie presenti nel gatto.
Si ritiene che i cuccioli di cane acquisiscano il parassita direttamente dalla madre durante l’immediato periodo post-natale (prime 72 ore di vita) e per contatto diretto, e che sugli stessi l’acaro permanga in equilibrio senza per questo causare lesioni. Lo sviluppo della malattia si assocerà pertanto, ad una serie di fattori intrinseci all’animale tra cui un deficit immunitario ereditario e specifico per lo stesso parassita.
Esistono una forma localizzata e una generalizzata di demodicosi, caratterizzate rispettivamente, da poche aree alopeciche associate ad eritema ed esfoliazione e prevalentemente localizzate sulla regione facciale ed estremità distali, o dal coinvolgimento di più regioni anatomiche in cui le lesioni appaiono multiple, estese e spesso complicate da infezione batterica secondaria.
La diagnosi si basa sull’anamnesi, sui segni clinici e sull’osservazione diretta del parassita nei suoi diversi stadi evolutivi direttamente nei raschiati cutanei profondi o nell’esame microscopico del pelo.
La scelta del farmaco più adatto dipenderà dall’estensione e gravità delle lesioni oltre che dalla razza perché vi sono farmaci quali le avermectine controindicate nei Collie, pastori scozzesi o australiani e loro incroci. 

Pediculosi

Anche definita infestazione da pidocchi, si osserva in animali giovani o debilitati e si trasmette per contatto diretto. Il ciclo vitale si compie interamente sull’animale sul quale il pidocchio vive quale ospite in genere specie-specifico, depositando le uova, definite lendini. La specie più comune del cane è il Trichodectes canis mentre nel gatto, la Felicola subrostrata. L’infestazione può essere asintomatica o può causare prurito da lieve a moderato o può associarsi alla presenza di papule e croste.
La diagnosi si basa sull’anamnesi, segni clinici e sull’osservazione diretta e ad occhio nudo sia degli adulti che delle lendini. L’utilizzo di un esame collaterale quale la dermoscopia può ulteriormente consentire l’identificazione diretta del parassita.
La terapia si basa sull’utilizzo di prodotti antiparassitari in formulazione spray o spot-on.

pediculosi

Pulicosi

Anche definita infestazione da pulci, è una malattia parassitaria causata da insetti privi di ali quali il Ctenocephalides felis felis che è quello più frequentemente riscontrabile sia sui cani che sui gatti.
Le pulci si riproducono in circa 48 ore dopo il primo pasto di sangue e ogni femmina può depositare, nell’arco della sua vita che ha una durata media di circa 100 giorni, fino a 2000 uova. Queste ultime cadono dal corpo dell’animale e dalla schiusa originano le larve che, dopo una serie di metamorfosi, si trasformano in adulti.
Un animale può essere infestato dagli insetti senza per questo manifestare gravi lesioni dermatologiche o sviluppare una ipersensibilità agli antigeni salivari della pulce, con conseguente dermatite pruriginosa localizzata sulla regione dorsale del tronco, attaccatura della coda o porzione mediale delle cosce in corrispondenza delle quali si osservano alopecia parziale, eritema, papule ed escoriazioni.
La diagnosi si basa sull’osservazione diretta o al microscopio delle pulci e delle loro deiezioni.
La terapia prevede l’utilizzo di diverse molecole, simultaneamente o consecutivamente, volte al controllo di tutti gli stadi evolutivi dell’insetto.

pulicosi